Sorsi di passione
Il metodo Franciacorta
Franciacorta non è soltanto un vino e un territorio, ma rappresenta anche un autentico metodo: il metodo Franciacorta.
Ciò che lo contraddistingue in modo unico è il suo processo produttivo che prevede una doppia fermentazione del vino: prima in vasca e successivamente in bottiglia.
Questa particolare caratteristica distingue la produzione di Franciacorta dagli champagne e dagli spumanti ottenuti tramite il “metodo charmat” o “metodo Martinotti”, che seguono una seconda fermentazione in autoclave.
Il metodo Franciacorta conferisce ai vini del consorzio una personalità distintiva e un carattere unico nel panorama dei vini spumanti di qualità.
Il disciplinare più rigido al mondo crea una sinfonia di profumi e sapori
Le fasi del
Metodo Franciacorta
01. Le uve Franciacorta
Il Franciacorta è prodotto con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco, quest’ultimo consentito fino a un massimo del 50%.
02. La vendemmia in Franciacorta
La vendemmia, effettuata obbligatoriamente a mano, si svolge, a seconda delle annate, tra la prima decade di agosto e la prima di settembre.
03. La pressatura
Dalla soffice spremitura delle uve si ottiene il mosto-fiore per la produzione delle basi Franciacorta, le quali a primavera vanno a formare la cuvée.
04. Prima fermentazione
All’interno delle vasche avviene la prima fermentazione e in primavera si creano le cuveé unendo i mosti provenienti da diversi vitigni, vigneti e vendemmie.
05. Tiraggio del Franciacorta
Ad ogni cuvée viene aggiunto il liqueur de tirage, un composto di zucchero, lieviti e sostanze minerali il cui compito è avviare una seconda, lenta, fermentazione.
06. Affinamento del Franciacorta
Le bottiglie vengono sigillate con un tappo a corona e accatastate in posizione orizzontale nelle cantine, dove rimarranno per molto tempo a contatto con i lieviti.
07. Remuage del Franciacorta
Le bottiglie vengono poste su cavalletti inclinati, chiamati pupitres, e giornalmente vengono ruotate di ⅛ di giro per spostare i sedimenti della fermentazione verso il collo della bottiglia. L’operazione può essere effettuata in modo manuale o automatico.
08. Refrigerazione e sboccatura del Franciacorta
Il collo delle bottiglie viene refrigerato e il tappo a corona viene rimosso: l’espulsione del sedimento ghiacciato nel collo avviene grazie alla pressione interna della bottiglia. Si ottiene un vino limpido, senza sedimenti.
09. Rabbocco
Ad ogni bottiglia viene aggiunto un liquido di dosaggio (liqueur d’expedition), composto da una parte di vino Franciacorta, zucchero e altri componenti a discrezione della cantina. Questo determina diverse tipologie di Franciacorta in base al dosaggio di zucchero: brut e satén per la nostra cantina.
10. Contrassegno
Le bottiglie vengono sigillate con il tappo a fungo in sughero e con la gabbietta metallica. Vengono poi etichettate e marcate con il contrassegno del marchio Franciacorta DOCG. Dopo un periodo di riposo minimo in cantina per permettere al vino di amalgamarsi, vengono messe in commercio.




